IMMAGINI

Forma di un corpo percepita coi sensi, specie con la vista (“Zanichelli”)

La specialità della casa (Stanley Ellin) …e altre storie del mistero.

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La specialità della casa (Stanley Ellin) …e altre storie del mistero.

“E questo – disse Laffler – è Sbirro”. Costain vide una facciata rettangolare di pietra scura identica alle altre che si stendevano su ciascun lato, nell’umida oscurità della strada deserta. Dalle finestre inferriate dello scantinato ai suoi piedi, un barlume di luce filtrava attraverso pesanti cortine.
“Mio Dio”, osservò “che orribile buco!”.
“Mettetevi in testa – disse Laffler seccamente – che Sbirro è un ristorante senza pretese. Costretto a vivere in quest’epoca tetra e nevrastenica, ha rifiutato ogni compromesso. E’ forse l’ultimo importante locale di questa città illuminato a gas. Qui troverete lo stesso onesto mobilio, lo stesso magnifico servizio di Sheffield e forse, nell’angolo più nascosto, le stesse ragnatele osservate dai clienti di mezzo secolo fa”.
“Strana raccomandazione” disse Costain “e non molto igienica”.
“Entrando – proseguì Laffler – vi lasciate dietro le spalle la follia dell’anno, del giorno e dell’ora, e vi sentite per un breve lasso di tempo sollevare lo spirito, non dall’opulenza, ma dalla dignità, che è la qualità che il nostro tempo ha perduto”.

incipit (considerato uno dei più grandi libri di racconti. 1947)

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