IMMAGINI

Forma di un corpo percepita coi sensi, specie con la vista (“Zanichelli”)

Insonnia (estiva), d’amore

Luglio tra il cinque e il sei,
prima ancora della “lontananza”,
tre e venti.
La sveglia suona.
Sonnacchioso e indolente la copro soffocandola.
Guardo il termos sul comodino, pieno di caffè,
L’afferro, l’apro e ne ingollo una sorsata a canna.
Mormorando parole incomprensibili
apro le imposte, spalanco al buio stellato,
mi stiro le braccia aperte accompagnandomi con un sonoro sbadiglio.
Sigarettina mild.
Un’altra sorsata a canna di caffè.
Me ne vado in bagno, mi sciacquo rumorosamente il viso, scatarro nel lavandino,
lascio scivolare i boxer a terra 
e piscio pesantemente nella tazza guardando il cassettone della tapparella.
Allo specchio mi schiaffeggio le guance e nitrisco.
Ancora in camera, sono le tre e quarantacinque.
Afferro il cellulare, una chiamatina rapida tasto 1:
“Pronto Mi?
Anche tu non dormi?
Sì lo so. Mi dispiace averti svegliata.
Ho capito, sì, certo. Non riuscivo a dormire. Sai?
Ho pensato a te, sinora. Amore.
Volevo sentire la tua voce.
Solo un minuto.
Ok. Va bene. Ti richiamo domani. Buonanotte. Sì, certo amore”.
Sms. Scrivi. Bacio. Ti penso.  :-*
Invia. Eseguito.

Alex

3 Commenti »

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3 Risposte a “Insonnia (estiva), d’amore”

  1. 1

    ariela dice:

    Ciao Yakke, mi fa piacere constatare che stai bene.

  2. 2

    Dona dice:

    Che strano… non mi e’ arrivata ne la chiamata ne il mess… non e’ che hai sbagliato num? :roll:
    Bacio
    Dona

  3. 3

    Sandro dice:

    o forse hai il sonno pesante…

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