Archivio per la categoria 'uomini e donne'
SANREMO: MORGAN (MARCO CASTOLDI) CI SARA’ O NON CI SARA’? VI FREGA?
Pubblicato da Sandro
Non nego che il musicista (non si può direche sia un affermato cantante) abbia, nei trascorsi due XFactor sia riuscito a render una consistente parte del pubblico, davanti e dietro gli schermi delle tv, più curiosa e atttenta alle sue elucubrazioni teoriche-psicodrammatiche-scientifico biografiche circa la conoscenza della capacità della musica di aggregare chiunque in qualunque parte del mondo, sia riuscito ad affascinarmi.
Ma ora che si è scoperto (autodenunciandosi) che la nevrosi che accompagnava ogni suo dibattito, fosse (si pensa) dipendente dalla cocaina, che si sa fa anche “straparlare”.Ora le ultime news ci danno due opzioni: secondo la Clerici (splendido sogno del maschio italiano in cerca di mamma tuttofare) “Morgan ci sarà” come non si sa ma… Secondo la RAI: “Morgan, statene certi, non ci sarà”.Datemi anche la vostra opinione, con una semplice risposta al quesito:“VORRESTE VOI PRESENTE MORGAN A SANREMO: SI’ o NO?”
Chi vuole una storia?
Pubblicato da Sandro
Chi è che vuole una storia?
Sono quelli che non vorrebbero mai una storia. Perchè la storia gira attorno a chi non vuole storie, e se l’amore è una storia che storia sarebbe senza fare l’amore?
Devo mandarle dei fiori.
Pronunciare il suo nome, tra le orecchie e il collo con le labbra aderenti e quasi tremanti in quell’incavo odoroso e afrodisiaco, è come ripetere quasi ossessivamente il suo nome, storpiato, mutilato, non intero e musicale, ma marziale e sincopato: no! Non lo posso svelare, e non basterebbero i fiori, a centinaia, a ricoprirla, quando la incontrerò, e libererà la fragranza del’intricato paradiso umido e ombroso, e non so delle sue sopracciglie di strega o d’angelo, e non so ancora dei suoi fianchi e dei suoi seni, della sua camminata non so, e dei suoi occhi e delle accoglienti labbra, ancora non so.
Non c’è donna che non renda un uomo confuso, docile, effervescente, ammansito, esaltato, fragile, felice quando lo ha portato all’innamoramento e quando poi ti propone l’attesa, la dominazione del desiderio, tu non sai se attraversare il gelido fiume che spegne l’ardore oppure saltare nel fuoco per lei e continuare a sognarla indolente, continuare a contorcersi nuda e sapiente attorno a me, in cerca di una silenziosa armonica musicalità come le lunghe frange di un macramé mosse dal vento.
Lo so, noi due sappiamo che la giostra del piacere sta girando quasi senza sosta scambiandoci eccitazioni e sussurri, e ci rincorriamo, lasciando che sia l’attesa a far crescere ciò di cui vogliamo: essere soggetto e oggetto estremo del nostro piacere, e di ogni cosa goderne appieno: del cibo, del vino, della nudità e della pelle.
Sono bello, anzi bellissimo!
Pubblicato da Sandro
Sono solo tornato per rifare le valigie e far prendere aria al miniappartamento, poi me ne torno al sole di Zanzibar con tutti quei pirati che nemmeno mi pensano tanto sono bello, anzi bellissimo, cioè abbronzatissimo con la tartaruga addominale in piena forma.
Ho trovato anche un messaggio nella segreteria del cellulare che ho lasciato incustodito sul lavandino vicino alla saponetta Cadum: bla bla bla bla bla…
Anch’io lascio un messaggio audiovisivo esplicito, a chi se ne fa carico lo dedico, a chi s’innervosisce vuol dire che non capisce e a …chissenefrega…
Buon ascolto
A.
Da dove cominciare?
Pubblicato da Sandro
Tanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo, e così tricchete tracchete il trauma è bello che superato. Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto che vai migliorando giorno dopo giorno. Poi ti dimettono perché stai bene e la prima cosa che fai è andare in posta a ritirare la tua pensione e te la godi al meglio. Col passare del tempo le tue forze aumentano, il tuo fisico migliora, le rughe scompaiono. Poi inizi a lavorare e il primo giorno ti regalano un orologio d’oro. Lavori quarant’anni finché non sei così giovane da sfruttare adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa. Quindi vai di festino in festino, bevi, giochi, fai sesso e ti prepari per iniziare a studiare. Poi inizi la scuola, giochi con gli amici, senza alcun tipo di obblighi e responsabilità, finché non sei bebè. Quando sei sufficientemente piccolo, ti infili in un posto che ormai dovresti conoscere molto bene. Gli ultimi nove mesi te li passi flottando tranquillo e sereno, in un posto riscaldato con room service e tanto affetto, senza che nessuno ti rompa i coglioni. E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo!
Woody Allen (via flatguy)
Preghiera
Pubblicato da Sandro
due cose, Signore, ti chiedo: una casa piena di libri e un giardino colmo di fiori.
(N.d. reblogger) : e un consistente conto in banca tipo Briatore, noo?
Confucio (via unanuvola)
Esercizio: #1 – “La profuga”
Pubblicato da Sandro
Come al solito, la notte prima dell’arrivo della “profuga” non dormo niente, il sonno non è mai regolare, mi rigiro e arrivo all’ora di alzarmi prima che suoni la sveglia.
Tre anni è durata sta storia (i tre anni delle medie) e ricordo che mia madre, già bella e pronta, alle 6 e mezzo, neanche avesse un appuntamento galante, toccarmi lievemente sulla fronte sorridendo mentre io gioco ogni volta a farle credere sia una mosca il fastidioso “ditino” che mi sfiora. “Lory, facciamo presto, io sono già pronta, dobbiamo andare a prendere Tanja, arriva stamattina, dai”. Amici, signori della Corte, giurati, assolvetemi se dovessi ucciderla, ma non la sopporto più”.
Mia mamma? ma no! Tanja. Mia mamma, l’essere più dolce più vicino ad un extraterrestre per via dell’inviolabile ottimismo e sorriso che non l’abbandonava mai. No Tanja, vorrei uccidere. Tutti gli anni, tre per la verità, soli, emmenomale, il 20 luglio (circa) e fino al 30 agosto (circa) arrivava con i suoi calzerotti bianchi, le scarpine (incredibile come le durassero) di vernice rossa, quest’anno un paio di “gins” Carrera (ma chi li ha più visti, dal 90) che non scoloriscono nemmeno con la spazzola di ferro, la camicietta bianca con le maniche a sbuffo, insomma povera “crista” come dice mamma, gliele avevamo comprate noi tutte ste belle cose e ora gliele ritroviamo addosso un po’ più corti, un po’ più stretta, la camicietta.
Avete capito a cosa mi riferisco, mia madre devota di una congrega di non so bene che confessione ogni anno offre le vacanze a una ragazzina ucraina, e ogni anno questa “bestia” mi diventa sempre più bionda (la odio), più alta (le spezzerei le gambe a martellate) e con le tette più “evidenti” di tutte le mie amiche e me messe insieme.
E ha solo 14 anni!
E così ce ne torniamo a casa, con la sua timidezza, le sue nuove parole in italiano (a me non frega niente di imparare tre parole di ucraino, giusto “da, niet e dobre” (bene), lei invece attacca con: “Come stai Lory”, “Questo anno il sole è caldo”, “Finita la scuola?”.
Il mio letto, per quaranta giorni è “suo” maledetta, a me il divanetto due posti di orsetto (è del ‘70, quando si sono sposati ma e pa), ribaltabile e scomodissimo, ho già rischiato di venirne risucchiata e se tutti fossero fuori, chi mi salverebbe?
No, ho deciso, quest’anno forse se riesco a portarla al mare l’affogo. Lo voglio gridare: sto per “uscire” con Matteo, una madonna di bestia che vuole tenermi fuori una sera un po’ di più, se ci riesce, perchè, me lo ha detto: vuole baciarmi e sta “profuga” tra le balle non ce la voglio. Non ce la voglio. Mamma, non ce la voglio.
Avete capito che 40 giorni sono lunghi da passare, e l’unico vantaggio (e che vantaggio…) in spiaggia, avevamo più ragazzi attorno che al baretto quando c’era la finale di calcio sul satellite. Partite a King, penitenze, leccate multiple sui coni gelato, sempre dove aveva passato la lingua “lei”, e io che continuavo ad offrire il mio in giro, Matteo non si vedeva più e a volte non si vedeva nemmeno “lei”, poi comparivano uno da destra e l’altra da sinistra, fortunatamente non insieme ci avrei patito tanto!
Mamma piange, come se le avessero trifolato il criceto, papà non prende mai le ferie in questo periodo, o forse non gliele danno, fatto sta che lui sta “soviet” non la vede se non quando mangia (quanto mangia), quando arriva e quando parte, giusto per i “vicini”.
Mamma piange, le tiene la borsa piena di “mie magliette, miei gins, mie scarpe”, mie un mucchio di cose che a lei non entreranno mai: “Tanja, bambina mia questa è tutta per Sonja, eh, tua sorellina, mi raccomando poi verrà anche lei l’altr’anno? vero? dillo ai tuoi genitori che noi vi vogliamo con noi, vero Lory? eh Lory, avrai due amiche, dai un bacino a Tanja, vi siete divertite?” praticamente le ho sfiorato la guancia e lei ha borbottato qualcosa in quella cavolo di lingua, sono sicura che mi a mandato a quel paese.
(breve racconto scaturito dallo skazzo generale, forse un ramo sfuggito della “maiala” )
Tutti comunisti, e tutti contro di me!
Pubblicato da Sandro
L’intervento ieri sera a Ballarò, quasi a sopresa, del Premier sa molto di regime.
Il disperato “basta, basta, basta…” di Rosy Bindi, secondo me, è stato meglio di qualsiasi risposta di merito.
Basta, basta, basta: siamo tutti ostaggio di quest’uomo e delle sue paranoie, di comunisti che esistono solo nella sua dispercezione patologica del mondo esterno a sé, dei suoi rovesciamenti di rabbia che diventano rovesciamenti del reale, per cui se uno va in giro comprando giudici e testimoni il problema non è lui ma chi l’ha scoperto.
Basta, basta, basta non è una cosa di sinistra né di destra, perché questo governo non è né di destra né di sinistra, è un’accozzaglia di liberismo e statalismo, precarietà e posti fissi, amicizie con dittatori ed ex spie del Kgb, affari privati e dossieraggi pubblici, nulla che abbia a che vedere né con la destra né con la sinistra.
Basta, basta basta è lo stanco buon senso di chi vorrebbe una democrazia normale, senza autocrati miliardari, con una destra e una sinistra normali che possano serenamente litigare e conquistare il consenso in modo normale e sulle cose normali di un paese normale.
gentilmente trafugato da: L’Espresso Blog. Piovono rane. (vedi il video Ballarò)
Macché ce frega macché c’emporta…
Pubblicato da Sandro
se al presidente ce piace er cazzo, e noi ie dimo e noi ie famo, ce piace a tutti e o famo strano!
E in tempo di “Primarie” e di prossime elezioni regionali – con il caso Marrazzo - ecco che esplode il puritanesimo di un paese che è noto alle cronache mondiali come patria di Latin Lovers e di specializzazioni in masters per “cornutare” i mariti di donne bellissime e quell’agnosticismo che è l’esatto contrario di una civiltà religiosa millenaria, cristiana, cattolica che ci mostra le famiglie della domenica mattina per mano mentre si avviano alla funzione religiosa.
Questa stessa gente che si scandalizza delle voglie di tutti noi – perché non contiamocela – a tutti frulla di tanto in tanto, con occhiali scuri – di intrattenersi con poppute dolci signore/i che surrogano i cattivi pensieri che vorremmo coinvolgere mogli troppo impegnate a spendere le rette faraoniche di parlamentari eletti dal popolo e onorevoli in trasferte europee.
E ci viene da pensare che sia tutto organizzato: pare che il fatto sia collocato verso la fine di luglio ma esploso proprio in questi giorni di primarie pronte a rilanciare l’ex Sinistra con la voglia di ricompattarsi dopo i pugni nelle reni del Presidente del Consiglio che più furbo di cento volpi alle prese con grappoli d’uva, almeno si portava per sollazzare il suo “regale augello” bionde e brune che non potevano far altro che esibire ciondoli sbirluccicanti e interviste fumose quanto improbabili canne miorilassanti.
Povero Marrazzo, già preceduto dalla curiosità di Sircana, povero! Ma che gli è venuto in mente? Forse che quel segreto che sta occultato tra cosce pelose non lo conoscesse o forse voleva, con un gioco di prestigio, et voilà, eccovi la Destra servita: a loro sì che piace la figa, a costo di finire in coda in attesa che passi il Lodo Alfano, ma, mioddio, col trans NO!
p.s.: non c’entra niente, ma, sono tifoso della Sampdoria (alé alé) e vorrei assicurazioni da Fantantonio: “Hai avuto 700 donne, sicuro che nel mezzo…? Non mi deludere almeno tu!
La meritocrazia? Il nostro governo l’esempio.
Pubblicato da Sandro
Nel mese di marzo dell’anno 2000 una signora, presidente del consiglio comunale del Comune di Desenzano sul Garda per Forza Italia, fu espulsa dal consiglio, su mozione del suo partito, con la seguente motivazione[Delibera del consiglio comunale n. 33 del 31/03/2000]:
*”manifesta incapacità ed improduttività politica ed organizzativa“. *
Questo consigliere comunale si chiamava Maria Stella Gelmini
attuale Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca scientifica.
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Una Stella incapace e improduttiva di nome Gelmini e pure Maria | Reset Italia (via addictions) (via kerosenectute) (via emmanuelnegro)
Non ci sono più i Principi Azzurri (ma nemmeno Belle addormentate)
Pubblicato da Sandro
foto©Aleyakke
- Ciaooo
- Oh, ciao anche a te
- Cosa fai qui nel bofco?
- Non lo vedi? sto dormendo!
- Cioè savesti la Bella Addovmentata?
- O sì, e tu il Principe Azzurro! mi sono appena svegliata. Devi essere stato tu, con il tuo bacio!
- Abbella Addovmentata io non ti ho dato neffun bacio, me ne guardevei bene.
- Ma… mio signore, principe, siete così azzurro, con la corona, allora chi mi ha svegliato?
- Ennonlosò, io cevcavo quel bel figo del guavdaboschi, lo hai fisto?
- Hi hi hi hiiiiiiiiiiiiii
Stamane in via del Campo, Genova
Pubblicato da Sandro
Mi ha telefonato una mia amica a nome di una sua amica che voleva fare un regalo a un suo amico: una foto di via del Campo e la mitica Estevé di De André e così perchè sono un amico stamani sono andato lì sul posto e ho fatto il mio dovere e persino le ho già spedite.
Osteria numero uno: alla guerra non ci va nessuno? ed allora lascia andare che nessuno la vuol fare, daghela ben biondina daghela ben biondà!
A Mister President hanno conferito e insignito e elargito il Nobel per la Pace! Sono sicuro che gli è stato dato sulla fiducia - oppure circolano voci che come già successo gli yankees torneranno con le braghe rotte e nulla sarà cambiato: gli sciiti pesteranno i sunniti e i miserabili afgani saranno soggiogati dai talebani ancor più d’adesso - che da buon uomo di colore, sensibile più di altri in qualche modo ritirerà prima che facciano fuori tutti i civili, i prodi marine e i soldati della coalizione.
Tornando su per via Lomellini (pensa, una via che è patrimonio dell’Unesco per l’Umanità, e io che pensavo che oltre la casa di Giuseppe Mazzini con le stanze dove nacque la Giovane Italia), fosse una strada popolata da tutte le etnie possibili meno che i Ciricahua (quelli di Geronimo), vengo preso da un attacco di sindrome di Stendhal con l’aggravante della goccia appesa al labbro vedendo uno splendore di bionda con due tette intrattenibili, un culo e due fianchi così, due gambe e una bocca così, che mi guardava mezzo sorridente che quasi mi convinsi che con cento euri mi avrebbe prosciugato in vico della Madonna con un blowjob ineguagliabile… magari mi dico, vecchio porco e le viene incontro una bionda cotonata del doppio della sua età, mi dico: la mamma della minore? no l’abbraccia e le fionda in profondità una lingua suina palpandola senza ritegno stile gaypride amori liberi.
Nel frattempo torno coi piedi per terra e mi vengono in mente i roghi delle coste italiane-greche-spagnole-californiane, i magnitudo de L’Aquila, lo tsunami nella Thailandia, le alluvioni del Sichuan, il tifone delle Filippine, gli smottamenti dello stritolante fango assassino di Messina e dintorni: sai che penso? che ne abbiamo combinate tante ma tante ma tante che da lassù il triangolo monocolo si è incazzato di brutto ma di brutto e ce la sta facendo cagare.
La mitica ESTEVE’ di Fabrizio De André
Doppiolavoristi
Pubblicato da Sandro
Trekking senza veli
Pubblicato da Sandro
Questo, finalmente, è un esempio di democrazia: chi vuole passeggiare all’aria aperta può farlo anche nudo come mamma l’ha fatto! Evviva.
Passeggiando per i sentieri che si arrampicano sulle montagne di Harz può capitare di imbattersi in cartelli con scritto: “Se non volete vedere gente nuda, non superate questo punto”. Vuol dire che avete incrociato il primo sentiero tedesco di escursionismo per nudisti. Il fondatore è Heinz Ludwig, imprenditore e proprietario di un campeggio della zona con la passione per il trekking senza veli.
continua a leggere qui: Affari Italiani
La strega fa tremare il Palazzo
Pubblicato da Sandro
Senza esagerare, ma quello che ho visto ieri sera mi è sembrato il processo a una strega. Del tipo di quelli che faceva la chiesa e che si concludevano con il rogo, per la strega ovviamente. Che non sarà stata molto diversa dalla D’Addario. Perché sicuramente la strega in origine non era brutta. Doveva essere avvenente, sennò non si sarebbe giaciuta con il demonio che, sporcaccione per definizione, l’avrebbe rifiutata.
Uguale a Berlusconi.
gentilmente trafugato da qui: Terrorpilot
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Ammazza… lady Michelle!
Pubblicato da Sandro
Mister Obama, avrà capito che non sono un santo?
Che devo dire, di fronte a tanto ben di dio…
Immagine presa gentilmente da monicagellerb.tumblr








